Ciao, navigatore: sei entrato
in un settore del sito
dedicata alle aree di discussione e contatto delle Minoranze autoctone - e
più in generale delle varie Identità Europee. In aggiunta sono stati inseriti
i links di alcuni siti autodefiniti "nazionalisti": ciò non vuol
dire che se ne
condividano automaticamente i contenuti, ma li segnaliamo perché pur
sempre esemplificativi, in qualche modo, di
realtà complesse molto lontane dalla nostra, che solo la vanagloria dell'ignoranza può trascurare.
La maggior parte delle aree di discussione segnalate in questa pagina è in
lingua inglese o francese, ma in alcuni casi (soprattutto nel caso dell'area
slava) si tratta di risorse internet quasi esclusivamente in lingua locale,
quindi non facilmente comprensibili. Può giovare l'uso dei traduttori
simultanei gratuiti [cliccare sul link nella colonna a sinistra],
anche se il risultato non è sempre professionale: in generale, comunque,
puoi sempre affacciarti su una realtà poco conosciuta dalle nostre parti,
per non dire ignorata, e gettare uno sguardo su un panorama molto diverso da
quello che abitualmente ci circonda.
Il che, oggettivamente, è la vera natura dell'Europa, un caleidoscopio di
diversità che continuano pur sempre a perpetuarsi, nonostante gli sforzi
criminali di annientarle ed omologarle sotto lo schermo di una
"globalizzazione" che ormai si è rivelata un insulso specchietto
per le allodole, non un mezzo concreto con cui ottenere progresso e
benessere diffusi, bensì devastazioni economiche e furti legalizzati delle
reali ricchezze nazionali in cambio del nulla. Un plagio generalizzato del
"political correct", dei reati d'opinione, del costante ricatto
morale di un razzismo "alla rovescia", ovverosia contro se stessi
e le proprie identità secolari.
Portale
Eurominority
*
Portale Eurominority
Il sito di riferimento delle Minoranze Europee, siano esse
nazionali, regionali, culturali o linguistiche, dei gruppi
etnici, dei territori con peculiarità specifiche, delle
regioni marcate da un forte senso identitario ed a tendenza
federalista in Europa. [N.B. - il logo qui sopra non ha nulla
a che vedere col contenuto del sito censito, ma è stato
inserito solo per esigenze di grafica]
L'Organizzazione per le Minoranze Europee [OME] è
un'organizzazione che promuove la tutela delle minoranze. Il
suo obiettivo è la diffusione di informazioni grazie ad un
reticolo di corrispondenti, con spirito umanista e nel
rispetto degli individui. L'OME non è un'Istituzione
ufficiale dell'Unione Europea, né ha alcun legame con esse.
Ed al principio fu il Caos ... Come sintetizzare questo sito
così eteroclita, che si definisce contemporaneamente
anarchico ed identitario (l'ennesima riedizione dell'anàrca
jüngeriano, o più realisticamente un minestrone mal
assortito?), che accosta personaggi e temi del c.d.
"razzismo culturale e spirituale" agli Autori della Konservativen
Revolution weimariana e del socialismo utopista? Ne
riportiamo l'introduzione:
«... Synthesis is an irregularly-published intellectual and cultural journal devoted to Anarchy
(the preservation of the Anarch [or Sovereign Individual] in all aspects of life
and the possibility of multi-level realities), Occulture (the
appreciation and understanding of the Esoteric nature of Life and Culture), and Metapolitics
(a rejection of trivial party politics and an interest in global aims, as
well as a political belief in grand plans and projects with an anti-Humanist
streak). Our aim is to explore key figures such as Ernst Juenger, Michael
Bakunin, Julius Evola, Arthur Moeller van den Bruck, Jean Parvulesco, Friedrich
Nietzsche, Aleister Crowley, Otto Strasser, Miguel Serrano, Ernst Niekisch,
Jean-Francois Thiriart, R.A. Schwaller de Lubitz, Sergei Nechayev, Savitri Devi,
Austin Osman Spare, Richard Walther Darre, Alexander Dugin, Karl Haushofer,
Arthur Machen, Rene Guenon, Percy Bysshe Shelley, Francis Parker Yockey, H.P.
Lovecraft, and Friederich Hielscher ...».
Uno spettatore cinico potrebbe dire che non c'è
contraddizione, ma la semplice, logica conseguenza del
disordine intellettual-nichilista nato con il Romanticismo e
proseguito nei totalitarismi del XX secolo.
E, oggettivamente, nel cinismo c'è spesso una radice di
verità.
Un forum piuttosto semplice dal
punto di vista grafico, ma abbastanza interessante per un
primo approccio sull'argomento, tenuto anche conto che la
maggior parte degli interventi è in lingua inglese.
Gli interventi seguono le seguenti regole di base:
Everyone has the right to express their opinion as long
as they don't abuse the forum.
Everyone, for the ease of conversation, must sign his or
her posts, no "anonymous" postings.
Do not start a new thread as a reply to a previous
thread, unless it's at the bottom of the page.
Do not insult or slander any Slavic nation, your post
will be erased.
No spaming allowed, in other words, If you are unwilling
to logically defend you post or answer question with
regard to your post, then you shouldn't post, spam will be
erased.
Try to uphold civilized manner throughout discussions.
Do not discuss issues pertaining to the history or
origins of Macedonia and/or Macedonians.
Per una
panoramica più ampia, cfr. anche le connessioni inserite sulla
pagina web dedicata anche alle recenti vicissitudini della
Serbia
[per visualizzare correttamente la pagina, però, selezionarla
dall'Home page [seguendo l'ordine,
nei pulsanti laterali: Storiografia > Tematica > Eurofobia]
Nell'eterogeneo panorama "slavofilo",
ci è stato segnalato questo sito che contiene anche una
sezione esplicativa in italiano. Ad un primo sguardo appare
riconducibile alla figura del politologo russo Aleksandr Dugin,
e in un'ottica più "dottrinaria" al c.d. "nazional
- comunismo". Espressione, quest'ultima, che alcuni
considerano una semplice variante stilistica di "nazional
- socialismo", ma che probabilmente nasconde solo il
tentativo, dagli esiti decisamente incerti, di riformulare -
dopo il crollo dell'URSS - un'ideologia dell'imperialismo
russo (talvolta giustificato come "tendenza
ecumenica"). Trattandosi di un ambito a noi estraneo, ci limitiamo a
trascrivere un estratto del "manifesto programmatico" lì
riportato, e lasciamo ai lettori l'ardua sentenza.
L’EURASIA PRIMA DI TUTTO -
Manifesto del movimento eurasista
«La crisi di idee nella
Russia contemporanea.
Nella nostra società russa –
particolarmente nella sfera sociale e politica – in questo
principio del nuovo millennio si avverte una dolorosa carenza
di idee. La maggioranza delle persone – inclusi
amministratori, politici, scienziati, lavoratori – vengono
guidate, nella vita come nelle scelte sociali, da un insieme
di fattori temporanei, preoccupazioni casuali, richiami
transitori ed effimeri. Stiamo rapidamente perdendo qualsiasi
rappresentazione generale del senso della vita, della logica
della storia, dei problemi dell'uomo, del destino del mondo.
La scelta esistenziale e sociale è stata sostituita dall'advertising
aggressivo. In luogo di una sensata ed esauriente ideologia
politica troviamo una efficiente (o inefficiente) attività di
PR. L'esito della battaglia di idee è definito dal volume
di investimenti in entertainment shows. Drammatici
scontri fra popoli, culture e religioni sono trasformati in
spettacoli ispirati da corporations transnazionali e holding
petrolifere. Sangue, vita, spirito umano divengono astrazioni
statistiche, spese di consumo, nel migliore dei casi
demagogiche figure di discorso all'interno di dolciastre ed
ambigue lamentele umanitarie, dietro cui si cela un doppio
metro di valore.
Al posto dell'uniformità totalitaria,
l'indifferenza totalitaria. La maggioranza dei partiti
politici e dei movimenti sociali persegue fini puramente
tattici. Mai, concretamente, è dato di incontrare
un'ideologia esplicita e conseguente, capace di strappare
gli uomini da uno stato di sonnacchiosa indifferenza, di
restituire pienezza alla vita ...»
Di seguito, vengono inseriti i links ad alcuni Forum di
discussione Serbi, cui seguono altre risorse web dell'area
balcanica. Al di là del contenuto, su cui non abbiamo titolo
ad interloquire, si tratta di un interessante spiraglio [tanto
più quando la lingua utilizzata è l'inglese] su una
realtà Europea multiforme, la cui identità è stata
volutamente martoriata da guerre atte a perseguire delle ragioni
geopolitiche tuttora da chiarire.
Rassegna di links Macedoni e Serbi, per accedere (nei limiti
del possibile, anche linguistico) nella profonda realtà
balcanica, in cui la tradizione del medioevo ortodosso convive
curiosamente con le incertezze del presente, spesso in
contraddizione intimista, quasi a segnarne un oggettivo
contraltare. Argomenti principali la storia e la politologia:
per i forum di discussione, invece, vedi la sezione
precedente.
Project RASTKO - Internet
Library of Serbian Culture
Amplissima banca-dati bibliografica, la risorsa web
"Progetto RASTKO" si caratterizza per un taglio
enciclopedico a 360°: offre infatti informazioni e testi on
line di antropologia, etnografia, archeologia, spiritualità,
storia, letteratura, linguistica, filosofia, arti applicate e speculative
Serbe, etc.
«... "Project Rastko - Internet Library of Serb
Culture" is non-profit and non-governmental publishing,
cultural and educational project established in 1997 as a part
of pan-regional Balkans Cultural Network Initiative. Main
activities are: electronic publishing in the fields of Serb and
Balkan arts and humanities; technical training; establishing
sub-centres; scientific and cultural conferences and studies
about Balkan cultural-civilizational integration; bilateral and
multilateral activities with other Balkan countries - as it is
described in establishing and constitutional acts of the Project
...»
Un sito web documentatissimo, assolutamente da memorizzare per
gli interessati ed addetti al settore.
In questa sezione sono inserite alcune aree di discussione
incentrate sull'Area Baltica dell'Europa, in particolare
Estonia, Lettonia e Lituania. Poco note al grande pubblico, e
generalmente ignorate quanto alla loro storia secolare, sono
state per decenni il territorio delle più radicali
persecuzioni comuniste in Europa, com'è emblematico il caso
lettone in cui una grandissima parte della popolazione è
stata deportata nei gulag sin dall'inizio della Seconda Guerra
Mondiale, e poi "rimpiazzata" da immigrati russi e
caucasici.
Ad oggi, come risultato, la popolazione della capitale
anseatica, Riga, è per metà allogena, e già molti
"benpensanti progressisti" considerano questa "multietnicità
coatta" un privilegio "politicamente corretto",
nascondendo le carneficine agghiaccianti alla sua base, in
nome dell'«ideale umanitario» socialista.
Ciò spiega le tensioni diplomatiche tuttora esistenti tra le
varie Repubbliche Baltiche e la Russia, e fa ragione di quell'atteggiamento
autoprotettivo (soprattutto lettone) che molti opinionisti di
partito hanno definito, con sufficienza,
"discriminatorio" se non "razzista". I
Forum inseriti, peraltro, hanno carattere equilibrato.
Forum
BALTICUM [In realtà si tratta degli Atti
di Convegni promossi dall'Università di Tartu,
in Estonia]
L'Europeade è uno dei più grandi forum dell'arte popolare e
della cultura tradizionale, che si svolge ogni anno in uno
Stato Europeo. I promotori del forum sono amici italiani,
tedeschi, spagnoli e francesi che si sono riuniti nel 1963 per
fondare il Comitato Internazionale dell'Europeade, che
continua tutt'oggi a funzionare come un'organizzazione
sociale.
La prima Europeade come forum internazionale è stata
organizzata in Belgio, nel 1964. L'idea principale era di
cementare l'amicizia e la cooperazione culturale tra i Popoli,
divulgando differenti aspetti dell'arte popolare. Quest'idea
è ancora attuale e continuerà per l'avvenire. Ormai ogni
anno il forum si svolge in uno Stato diverso dell'Europa,
attirando un numero sempre maggiore di partecipanti. Uno dei
principî del festival è che se un gruppo vi ha già
partecipato, lo si invita nuovamente l'anno successivo.
Il Comitato Internazionale dell'Europeade è un'organizzazione
non governativa nella quale sono invitati a partecipare dei
rappresentanti dei Paesi partecipanti. Attualmente il Comitato
è composto da 38 membri, ed il Presidente è Bruno Peeters.
Links OF Europe |
Links ABOUT Europe | Links FOR Europe
Inseriamo di seguito una rassegna di links di Istituti ed
Organizzazioni Europee (istituzionali e non) utili ad una
maggior comprensione del fenomeno europeista, che spazia dalla
quella che molti esperti del settore definiscono ormai senza
mezzi termini la "burocrazia centralista di
Bruxelles" ai fenomeni più originali dell'identità
culturale in chiave liberale e progressista (non nel senso
politico - sinonimo di social-marxista, ma in quello
etimologico del termine).
Per correttezza, non prendiamo posizioni al riguardo. Lasciamo
che siano i visitatori di questa pagina a comprendere da soli
qual'è - nel caso concreto - la categoria in cui
ricomprendere i vari siti di seguito linkati, o meglio ancora
a cogliere se e quanto gli argomenti in essi sostenuti ed
evidenziati siano attinenti o meno al quotidiano ed alla
propria, libera coscienza individuale.
Per le
connessioni ai siti istituzionali dell'Unione Europea, vai su
Bibliopolis.
[per una visione corretta della pagina, selezionala però
dall'Home page]